Storia

Se fosse ancora in vigore il vecchio regolamento i "Pirati" sarebbero già promossi in A1, ma la FIGH ha varato una nuova formula che prevede un girone di play-off cui partecipano le prime due classificate di ciascuno dei tre gironi di Serie A2; ogni squadra si porterà dietro la dote di punti conquistati con la rivale dello stesso girone; le prime due classificate ai play-off saliranno nella massima serie.

I bolognesi partono con 2 punti in classifica, frutto dei due pareggi rimediati con il Padova, anch’esso in lizza per la promozione; teoricamente è imperativo vincere tutte le partite casalinghe e piazzare almeno un paio di colpi in trasferta. I "Pirati" esordiscono alla grande vincendo i primi due incontri, ma poi arriva una inopinata quanto sfortunata sconfitta casalinga di una lunghezza, seguita da altre due battute d’arresto in trasferta. L’avventura sembra arrivata al capolinea ma come spesso accade nello sport le previsioni vengono totalmente stravolte : il Padova è straripante e vince tutte le partite eccetto una; i "Pirati", ripresisi dalla delusione, piazzano un fondamentale colpo in trasferta e attendono la "partita della vita". L’ultima giornata dei play-off mette in scena lo scontro diretto tra i bolognesi e i siciliani dell’ Enna, avanti di tre punti e forti di una differenza reti di +9; ci vuole un miracolo….

Al termine di una partita da cardiopalmo, i "Pirati" sostenuti da un pubblico straordinario, battono gli avversari 36 a 25 ovvero con 11 reti di scarto, è l’apoteosi, è la tanto sospirata Serie A1 !

Il "miracolo" sportivo non si ripete la stagione successiva nel massimo campionato; troppo alta la differenza tecnica tra le squadre di A1 ed i giovani "Pirati". I bolognesi si presentano al via con una compagine totalmente autoctona completata da "soli" due stranieri (le altre di A1 ne hanno almeno tre se non quattro !): Milan Rakic, proveniente dal Sassari, e Goran Baronica, ex dei cugini dell' Imola cui si aggiunge l' ex Bologna Handball Leonardo Torri, atleta di grande talento ed esperienza. Alla palese inferiorità tecnica si aggiunge anche una buona dose di sfortuna, soprattutto nelle prime giornate, quando a Castenaso si presentano le formazioni sulla carta più abbordabili. Rakic si frattura la mano destra nell'ultima amichevole pre-campionato ed é costretto a saltare gli incontri interni con Ascoli e Sassari. In queste "sfide salvezza" beffardamente poste dal calendario nelle primissime battute del campionato, l'inesperienza dei Pirati si rivelerà impietosa.

Il girone di andata si chiude senza nemmeno un punto in classifica, così il presidente Antonio Jelich decide di rinunciare ad uno straniero per salvaguardare il budget societario e per concedere ai giovani del vivaio una grande opportunità di maturare, vista l'impossibilità di raggiungere la salvezza. Senza Rakic, passato all' Ascoli, il divario tecnico risulta ancora più marcato, ma nonostante tutto i "ragazzini" collezionano qualche bella prestazione mettendo in difficoltà in alcune circostanze compagini ben più dotate. La volontà di tutti é cancellare lo zero in classifica, un obbiettivo che viene raggiunto proprio all'ultima giornata nella sfida casalinga con l'altrettanto retrocesso Padova, squadra partita con ben altre intenzioni e ben altre possibilità economiche. Si conclude così con un mezzo sorriso l'amara esperienza dei Pirati in serie A1.